Cenni di teoria scacchistica
Ora che avete imparato le regole del gioco, potete finalmente giocare a scacchi: Ma come si fa a vincere? Nel corso dei secoli molti maestri hanno cercato di dare una risposta a questa domanda proponendo di volta in volta il "proprio sistema" : é nata cosi una nutrita teoria scacchistica che è in continua evoluzione. Un’esposizione esauriente dell'evoluzione della teoria scacchistica va ben oltre le mie competenze e lo stesso scopo di questo manualetto. Pertanto mi limiterò ad esporre alcuni principi generali che possono aiutare il dilettante , come me, a conseguire qualche vittoria.
La Partita a scacchi si suole suddividere in
Tale suddivisione viene fatta principalmente per comodità didattica e il limite tra le suddette tre fasi non può essere definito con esattezza : sarà l'esperienza che vi farà capire in quale fase della partita vi trovate. Quindi consideriamo in dettaglio le suddette fasi:
L'apertura
Le prime mosse di una partita a scacchi servono a mobilitare i propri pezzi. Diversi manuali indicano principi generali su come giocare bene l’apertura, senza considerare che tali principi non sono assoluti. In altri termini io credo che il primo principio che occorre tenere sempre presente durante una partita a scacchi è il seguente:
Ogni regola presenta delle eccezioni
Quindi non applicate mai i principi generali dell’apertura che seguono se non avete prima valutato attentamente la situazione contingente. Tenendo sempre presente quanto sopra, ecco qui alcuni principi per iniziare bene una partita a scacchi:
Il Mediogioco
Si intende per mediogioco o centro partita, quella fase della partita che inizia dopo che i pezzi sono stati disposti in campo. Quindi esso è caratterizzato da molti pezzi sviluppati fra cui è compresa pure la Donna.
Scopo del mediogioco è ottenere il massimo vantaggio dai pezzi sviluppati per passare ad un finale vantagioso.
I binari su cui scorre il "treno" del mediogioco sono la Strategia e la Tattica.
La Strategià è il piano a lunga scadenza che ciascun giocatore immagina per vincere la battaglia. Ad esempio conquistare il centro della scacchiera, porre una torre su colonna aperta, evitare i pedoni doppiati sono tutti piani strategici che il giocatore attua sapendo che, anche se non comportano un vantaggio immediato, a lungo termine gli daranno ragione.
La Tattica è l'arte di scoprire le combinazioni. Quindi alla sua base c'è il calcolo a breve scadenza: ad esempio il guadagno di materiale o il guadagno della qualità (cambiare una figura Alfiere o Cavallo con una Torre). Da quanto sopra si capisce perchè gli attuali computers sono degli ottimi tattici e dei mediocri strateghi: infatti il loro gioco si basa solo sul puro calcolo delle varianti di una posizione e non su concetti strategici.
Comunque sarebbe un errore considerare la Strategia e la Tattica come due unità separate, come ho già detto esse sono due binari che scorrono paralleli e su cui viaggia lo stesso treno. Infatti non basta una giusta Strategia per vincere una partita: il colpo d'occhio, l'opportunismo, la capacità di trovare combinazioni in una parola la Tattica è indispensabile per raggiungere la vittoria!
Per migliorare le proprie capacità tattiche occorre studiare il mecanismo tipo di numerose combinazioni. Per questo motivo consiglio di capire (e non imparare a memoria) le idee che sono alla base delle combinazioni delle partite che si studiano.
Il Finale
Di solito il Finale di una partita a scacchi ha inizio quando sono rimasti pochi pezzi in campo e sopratutto quando le Donne sono uscite di scena. Si suole anche dire che il finale inizia quando il Re, che durante la partita di solito ha una funzione passiva, comincia ad attivarsi. In effetti in tutti i finali il Re veste sempre i panni del primo attore e il suo contributo diventa decisivo e insostituibile.
Alcune regole di carattere generale per il Finale sono le seguenti:
Infatti se ad un errore in apertura e un po' meno nel mediogioco si può rimediare, chi sbaglia anche una sola mossa nel finale va incontro a sicura sconfitta o a mancata vittoria. Ricordate: a scacchi vince chi fa il penultimo errore! Pertanto nel Finale, prima di muovere, occorre valutare più che mai le conseguenze della mossa che si sta per fare sia pure la più banale e la più semplice.
Le altre regole più di natura tecnica sono: